Dopo quella della provincia di Messina, un'altra difficile situazione si prospetta gravida di pericolo. E' quella dell'entroterra palermitano, dove negli ultimi giorni si sono vissute ore di angoscia e di paura a causa delle piogge torrenziali e delle loro devastanti conseguenze.
Belmonte Mezzagno
Il paese è stato messo in ginocchio per la seconda volta in meno di una settimana dalle piogge torrenziali. Intere strade hanno l’asfalto divelto, la pioggia mista a fango ha trascinato l’altro ieri con sè auto e persino un camion, una sede viaria, quella che dal centro abitato conduce alla Giarritedda, non esiste più. Il sindaco Saverio Barrale, che ha chiesto lo stato di calamità naturale, ha deciso di chiudere le scuole fino a lunedì per il pericolo incombente. L’allerta meteo, infatti, non fa prevedere nulla di buono. Oltre i cinque milioni di euro i danni stimati. A decine le persone tratte in salvo da magazzini e abitazioni allagate dai carabinieri, che, coordinati dal maresciallo Mauro Celiberti, si sono prodigati fino allo stremo delle forze per soccorrere i belmontesi in pericolo.
Santa Cristina Gela
L’amministrazione comunale ha richiesto il riconoscimento dello stato di calamità naturale per i notevoli danni subiti a causa delle piogge torrenziali. Il sindaco Giuseppe Cangialosi invita tutti coloro che hanno subito danni di portarli a conoscenza dell’Utc in modo da consentire una stima dei danni, dei costi e degli interventi da effettuare.
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