lunedì 20 aprile 2009

Misilmeri e la legge del pudore

Il pudore è una garanzia di libertà. E di maturità. Soprattutto oggi, in una società come la nostra improntata a uno sfrenata corsa all'esibizione. Mi pare, però, che taluni politici, anche locali, ne abbiano pochino, e dispiace che ciò sia risultato più evidente in occasione del terremoto in Abruzzo. Un esempio? Riporto semplicemente un comunicato stampa diffuso a beneficio degli organi di informazione (tale è, appunto, la natura di un comunicato stampa) dal Comune di Misilmeri solo qualche giorno fa.


Terremoto in abruzzo: l’Amministrazione si mobilita

Misilmeri, 9 aprile 2009. Piena solidarietà è stata espressa dall'Amministrazione Comunale e dal sindaco Salvatore Badami alle popolazioni colpite dal sisma di lunedì 6 aprile scorso. Il 10% delle indennità assegnate ad assessori e sindaco saranno infatti destinate alle popolazioni che in questi giorni vivono la tragedia del dopo terremoto. Inoltre sono stati intrapresi contatti con la protezione civile che coordina gli aiuti, ed è stata offerta la disponibilità ad ospitare due famiglie a Misilmeri.
"Con un certo pudore ho reso nota la notizia della donazione dell'Amministrazione Comunale - ha affermato Badami - perché cristianamente penso che la mano sinistra non debba sapere ciò che fa la destra. Tuttavia penso che il nostro gesto possa essere di stimolo per il forte senso di solidarietà della cittadinanza misilmerese. Per rendere ancora più concreta la nostra partecipazione inoltre, stiamo valutando di inviare una squadra di tecnici comunali per offrire un supporto operativo agli uomini impegnati nelle aree interessate ai fenomeni tellurici."

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