mercoledì 22 aprile 2009

Prostituzione vs Libertinaggio

La polizia fa luce su un giro di prostituzione di alto bordo nel "salotto buono" di Palermo. Denunciata una cittadina colombiana, di 43 anni, regolare sul territorio nazionale. Deve rispondere di favoreggiamento della prostituzione. Sequestrato, nel centro cittadino, un appartamento nella sua disponibilità. La cittadina straniera, ufficialmente residente a Roma, secondo quanto accertato dagli investigatori, aveva preso in affitto, dopo la stipula di un regolare contratto, l'appartamento che aveva adibito a "casa d'appuntamento". All'interno si sarebbero avvicendate giovani donne straniere che avrebbero attirato i clienti pubblicando delle inserzioni sui quotidiani locali. Nel corso delle indagini, sono stati identificati diversi "clienti", uomini provenienti dai più disparati ceti sociali, dall'operaio al professionista. Tutti, dopo i primi tentennamenti, hanno ammesso di essere stati clienti della "casa" e di avere pagato delle cifre oscillanti tra i 70 ed i 100 euro.
E poi. Fu costretta a licenziarsi firmando una lettera di dimissioni dopo che i datori di lavoro scoprirono che aveva girato un film pornografico. Il fatto è accaduto a Grosseto. La donna in seguito presentò una querela per violenza privata contro di loro e oggi i due titolari della ditta sono stati condannati dal tribunale di Grosseto ad un mese di reclusione, pena convertita in 1.140 euro di multa interamente condonata. La vicenda risale al 2005 quando la donna, che all'epoca aveva 27 anni e che era impiegata in un'azienda, fu convocata dai titolari che, dopo averle mostrato una copia del film hard, le chiesero di firmare una lettera in cui esprimeva la sua volontà di lasciare il posto di lavoro. La donna negò di essere la protagonista bendata del film a luci rosse, ma poi accettò di firmare la lettera.
E ancora. Bruttina, attempata, col doppio mento, ma con la voce d’angelo. La casalinga single e disperata, diventata famosa dopo la performance televisiva al "Britain's got Talent" potrebbe essere la protagonista di un film porno. Già perché la casa cinematografica Kick Ass Films ha fatto un’offerta pazzesca: 800mila euro perché perda la verginità davanti alla telecamera. Susan, che in tv ha detto di non aver mai baciato nessuno, accetterà?
E intanto l’ex del Grande Fratello Raffaella Fico, 20 anni, mette all’asta la sua verginità. Per un milione di euro.
Cosa hanno in comune queste notizie? Il fatto che dimostrino, inequivocabilmente, il tramonto del cosiddetto “limite della decenza”, cioè di quel confine tra le cose considerate accettabili e non accettabili. Il tutto, a mio avviso, abbassa – e di tanto – la bellezza profonda del sesso, sublime quando vissuta in piena libertà e non nel libertinaggio o nel commercio più gratuiti.

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