sabato 21 novembre 2009

Non occorre il morto per pensare alla salvaguardia del nostro paese

MISILMERI. La cronaca nuda: crolla una abitazione fatiscente disabitata a quattro elevazioni a Misilmeri, all´angolo tra la via Crispi e la via Mordini. Il crollo - avvenuto giovedì sera intorno alle 22,30 – ha trascinato con sé costruzioni vicine, che si sono accartocciate su se stesse. La zona, ricadente nel centro storico, è adiacente alla piazza Cosmo Guastella. Solo panico per i residenti delle abitazioni vicine, per la maggior parte anziani. Sul luogo, oltre ai vigili del fuoco, sono giunti anche i vigili urbani e i carabinieri. L´area è stata messa in sicurezza e ieri mattina sono state demolite le parti degli edifici che potevano comportare un pericolo per la popolazione.
Eh, sì, ma poteva scapparci il morto. Non è successo, le autorità sono accorse sul luogo del disastro a constatarne l'entità. Ed è già encomiabile. Ma, come sostiene apportunamente un post di Misilmeri Blog, in questo paese occorre cominciare a pensare seriamente al patrimonio edilizio fatiscente. In aree ancora densamente abitate del nostro centro storico coesistono abitazioni, esercizi di vicinato, case abbandonate vetuste. L' obiettivo di un'amministrazione comunale lungimirante dovrebbe essere non quello di intervenire per abbattere quello che è in parte già crollato, dopo che è comunque crollato, ma monitorare, migliorare il patrimonio edilizio esistente. Un'azione di governo che consentirebbe nel contempo un freno al contrasto della crisi economica. Si potrebbe soddisfare il fabbisogno abitativo dopo gli interventi sugli edifici oggi eccessivamente degradati, una volta recuperati grazie ad opportune modifiche al regolamento edilizio comunale. In linea generale, dopo gli interventi di ampliamento, demolizione e ricostruzione c'è la seria possibilità della rinascita di interi quartieri, con una ricaduta sensibilmente valida sull'aspetto culturale e indentitario di una popolazione. Non basta comunque affidarsi sempre alla buona volontà dei cittadini, che segnalano quegli immobili notoriamente fatiscenti alle autorità competenti per il da farsi. Prima o poi, si potrebbe arrivare troppo tardi: per intenderci, dopo il morto.

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