sabato 13 giugno 2009

Piano Stoppa: il canalone di scolo è sempre sporco (nonostante le promesse)

MISILMERI. Non c’è pace per il canalone di scolo delle acque piovane di Piano Stoppa, due mesi fa al centro di una forte polemica fra i residenti della contrada e l’amministrazione per la mancata pulizia. I misilmeresi – circa tremila – che risiedono nella contrada hanno atteso invano che il Comune desse seguito alle promesse del primo cittadino. E ora, dopo due mesi, non ci stanno e tornano sul piede di guerra. Salvatore Badami,il 23 aprile scorso, in seguito ad un sopralluogo congiunto realizzato dal Comune con la Provincia, l’Ausl e una rappresentanza del comitato civico Piano Stoppa e Gibilrossa aveva rassicurato tutti che l’area interessata dalle segnalazioni sarebbe stata ripulita non più tardi del 26 aprile. “L’ordine – spiega il presidente del comitato, Giovanni Orlando - era stato impartito ad un tecnico responsabile del Comune. È inutile, dire che quell’immondizia è ancora lì, ad un mese e mezzo dal sopralluogo. Ma è da più di un anno che giace all’interno del canalone”. La situazione, intanto, con il caldo si è fatta più di difficile. Gli insetti sono proliferati, così come i ratti, che hanno invaso la zona. In questi mesi sono state tante le richieste ufficiali, indirizzate oltre che al sindaco, anche al prefetto, al Coinres, alla Protezione Civile, al difensore civico. Le segnalazioni dei residenti di Piano Stoppa sono state fatte più volte pure alla trasmissione radiofonica “Ditelo a Rgs”. “L’ultimo passaggio – prosegue Orlando – è avvenuto venerdì 5 giugno, quando durante il Consiglio comunale il sindaco ha ribadito, in risposta ad una interrogazione formale del consigliere Pietro Carnesi, che si sono già presi contatti con il Coinres per togliere i rifiuti dal canalone di scolo, ma che per quanto riguarda la pulizia del canale in questione la palla passa alla Protezione Civile. Parole già sentite tre mesi fa – aggiunge Orlando - con la rassicurazione che il canalone, entro il mese di giugno, sarebbe stato ripulito e che dal 21 aprile sarebbe partita la manutenzione delle strade, e in breve periodo, la disinfestazione e derattizzazione dei territori. Risultato: nulla di fatto”. Il comitato cittadino Piano Stoppa e Gibilrossa ha già inviato una lettera formale sulla vicenda alla Protezione civile nazionale. “Chissà, dopo Napoli e Palermo, questi 10 cassonetti di immondizia, magari li toglie Bertolaso”, conclude amaro Orlando.

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