MISILMERI. Ubriaco alla guida, invade la corsia opposta sullo scorrimento veloce Palermo-Agrigento e provoca uno scontro frontale. Denunciato dai carabinieri un automobilista quarantaquattrenne di Vicari che ieri notte, intorno alle 3,30, si è scontrato con un’auto proveniente dalla direzione opposta.
L’uomo, mentre era alla guida della sua Fiat Punto in direzione di Vicari, giunto all’altezza del distributore Q8 che si trova sulla Statale 121 Palermo-Agrigento ha perso il controllo del veicolo, schiantandosi contro una Toyota Corolla con a bordo una coppia di cinquantenni di Agrigento che viaggiava verso Palermo per imbarcarsi su una nave per una crociera.
L’impatto è stato violentissimo. L’auto sulla quale viaggiavano i due agrigentini non ha potuto evitare la Fiat Punto e i due mezzi si sono scontrati frontalmente. Solo per un caso fortuito le persone coinvolte hanno riportato lesioni non troppo gravi. Immediato, grazie ad altri automobilisti di passaggio, è scattato l’allarme verso la centrale operativa dei carabinieri di Misilmeri e verso il 118.
Il meno grave fra i feriti è proprio il conducente della Fiat Punto. Accompagnato all’ospedale Buccheri La Ferla, è stato giudicato guaribile in quattro giorni e successivamente dimesso. All’uscita, però, lo attendevano i militari, che lo hanno sottoposto alla prova dell’etilometro. Un accertamento che ha evidenziato un tasso di alcool nel suo sangue di ben cinque volte superiore ai limiti di legge. I due coniugi, invece, sono stati trasportati all’ospedale Civico, dove si trovano ancora in osservazione: se la caveranno con un mese di cure e riposo. Annullata, ovviamente, la prevista partenza per la crociera.
I militari hanno quindi denunciato in stato di libertà il vicarese C. D. alla Procura della Repubblica di Termini Imerese per lesioni colpose e guida in stato di ebbrezza. La patente di guida dell’automobilista ubriaco è stata ritirata. L’uomo rischia la sospensione da 2 a 4 anni. Inoltre, il quarantaquattrenne – secondo i nuovi aumenti di pena introdotti al nuovo pacchetto sicurezza entrato in vigore l’8 agosto scorso - rischia una condanna da 6 mesi a 2 anni di arresto o la condanna al pagamento dell’ammenda da 3.000 a 12.000 euro.
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