sabato 16 maggio 2009

Misilmeri, nuova guerra di mafia?

Si inquadrerebbe nell'ambito di una nuova guerra di mafia il duplice omicidio di ieri nel quale sono stati freddati da killer mafiosi Gapsare Zucchetto e Paolo Lo Gerfo. Sul duplice omicidio stanno indagando i carabinieri.
Dalle prime indagini, intanto, è emerso che i due uomini assassinati erano armati: i militari infatti, hanno trovato una pistola calibro 7,65 ed una pistola calibro 38, entrambe con matricola abrasa e già inviate agli esperti del Ris di Messina per l'esame balistico.
Zucchetto nel 2005 era stato arrestato per favoreggiamento nell'ambito delle indagini sulla cattura dell'allora latitante Salvatore Sciarabba, che era considerato elemento di spicco del clan di Misilmeri. Secondo quanto accertarono successivamente gli inquirenti, avrebbe fatto da autista allo stesso Sciarabba. Paolo Lo Gerfo, l'altra vittima, incensurato, era sconosciuto agli investigatori.
Le modalità dell'agguato e i precedenti fanno pensare a una esecuzione che avrebbe sullo sfondo la lotta per il controllo del territorio, ingaggiata tra le diverse fazioni di Cosa nostra dopo l'arresto di Spera.
Secondo gli inquirenti, Zucchetto, fiancheggiato da Lo Gerfo, stava cercando di affermare la propria egemonia sulla zona. Alla sua strategia si sarebbe opposta un'altra parte dell'organizzazione mafiosa. Il fatto avrebbe provocato violente fibrillazioni in un mandamento già in passato terreno di scontro tra i clan.
Un segnale del tentativo di riorganizzazione delle gerarchie criminali si era avuto, secondo gli investigatori, già a gennaio scorso, quando, a cadere sotto i colpi dei sicari mafiosi era stato Piero Lo Bianco. Omicidio a cui, secondo i carabinieri, parte dei clan potrebbe avere risposto con il duplice delitto di ieri. Gli investigatori sono certi che obiettivi dei killer fossero solo Zucchetto e Lo Gerfo. Ivan Sciacca sarebbe stato volutamente risparmiato dal commando.

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