
E' una foto emblematica. Naturalmente lo è per un paese come Misilmeri, dove anche se i cassonetti per il conferimento dei rifiuti sono vuoti, o quasi, c'è sempre qualcuno che pensa bene di conferire i sacchetti pieni di spazzatura al loro fianco, quasi che, dopo aver fatto la strada da casa alla piazzola di conferimento, gli fosse venuta meno la forza di alzare il braccio e di inserire i suddetti sacchetti nel cassonetto apposito. Però. E sì, c'è un però. E sono i rifiuti ingombranti alle spalle dei suddetti cassonetti. Qualcuno, diremo il solito ignoto, ha pensato bene di disfarsene posizionandoli in un'area che, probabilmente, è sotto agli occhi degli operatori del Coinres ogni giorno. Non foss'altro perchè dovrebbero svuotare i contenitori. Certo, il solito ignoto avrebbe dovuto chiamare il numero verde - sempre occupato - del Coinres per richiedere il ritiro dell'ingombrante. Aspettare - tre, quattro settimane; mai - che gli operatori preposti venissero a ritirarlo. Ma ha scelto la strada, diciamo, più semplice. E nel contempo quella che avrebbe dovuto accelerare le pratiche di raccolta: posizionare l'ingombrante a fianco dei cassonetti per la raccolta dei rifiuti solidi urbani non differenziati (ma sulla differenziata sarà il caso di parlarne un'altra volta). Prima o poi, avrà pensato, gli operatori del Coinres segnaleranno all'ufficio preposto la presenza dell'ingombrante che sarà sgomberato. Pensate che sia stata la soluzione più semplice e veloce? Giammai. Gli imgombranti sono là, a fare bella mostra di sé, ormai da tempo. Gli operatori del Coinres arrivano nella piazzola, svuotano i cassonetti, vanno via. Del servizio di raccolta ingombranti, neanche l'ombra. Cosa aspettiamo? L'esercito?


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