mercoledì 5 agosto 2009

Piantagione di cannabis a Misilmeri, due arresti

I carabinieri della Compagnia di Misilmeri, a conclusione di una delicata attività di indagine volte al contrasto della produzione e consumo di sostanze stupefacenti e psicotrope, in contrada Piano Stoppa hanno tratto in arresto una coppia di coniugi per coltivazione e produzione sostanze stupefacenti e detenzione illegale di armi.
I carabinieri a seguito di un attento ed accurato studio del territorio avevano la certezza che nelle campagne di Misilmeri vi fossero delle coltivazioni di marijuana, così, dopo giorni di attenta e meticolosa perlustrazione in diverse contrade del comprensorio, individuavano una villetta con annesso un giardino ben confuso con l'ambiente, alimentato da un moderno impianto di irrigazione temporizzato.
I militari dell’Arma, coadiuvati da unità cinofile antidroga del Comando Provinciale di Palermo e da un elicottero del 9° Elinucleo Carabinieri di Boccadifalco, hanno fatto irruzione all’interno della villetta, dove dapprima hanno trovato solo la donna, Valentina Pensato, 23enne, casalinga del luogo. Poi è arrivato il coniuge, Emanuele Gioè, 26enne, cameriere, pregiudicato.
E’ bastato poco agli investigatori ad accorgersi subito che da un’attenta cinturazione della proprietà, proprio alle spalle della stessa, vi era una insolita vegetazione ben discorde da quella presente in zona. Tra arbusti di diverso genere, ben mimetizzata, una piantagione di “cannabis indica” – comunemente conosciuta per “MARJIUANA”, con veri e propri arbusti dall’altezza di tre metri. In un deposito, inoltre, sono state rinvenute già estirpate numerose piante pronte per essere essiccate.
A seguito di perquisizioni, nell’abitazione residenziale dei due coniugi, la sorpresa: su di un armadio i carabinieri hanno rinvenuto un fucile e due pistole e relativo munizionamento illegalmente detenute, aventi matricola abrasa.
Qui di seguito viene elencato il materiale sottoposto a sequestro nella villa dei due coniugi:
- nr. 29 piante di “MARJIUANA” dell’altezza di tre metri rinvenute nel giardino;
- nr. 10 piantine di “MARJIUANA” coltivate in vasi;
- nr. 25 piante di “MARJIUANA” dell’altezza di tre metri già estirpate ed in fase di essiccazione;
- nr. 1^ pistola semiautomatica marca “Galibondo” 9x21, avente matricola abrasa,
- nr. 48 proiettili calibro 9x21 per pistola;
- nr. 1 fucile marca “Flobert” calibro 8, avente matricola abrasa;
- nr. 2 proiettili cal. 8 per fucile;
- nr. 1 revolver a salve a salve modificato, sprovvisto di tappo rosso;
- nr. 5 coltelli a serramanico a serramanico e due bisturi del genere chirurgico;
- nr. 1 vasetto contenete 29 grammi di semi di “MARJIUANA”.
Tutte le armi sequestrate saranno inviate al R.I.S. dei Carabinieri di Messina per i relativi accertamenti ed esami di comparazione, con gli ultimi fatti di sangue avvenuti di recente proprio in Misilmeri.
La piantagione è stata interamente estirpata per essere analizzata da personale specializzato del L.A.S.S. e conseguentemente su disposizione dell’A.G. essere distrutta.
Entrambi i coniugi, sono stati associati l'uno presso la Casa circondariale “Cavallacci” di Termini Imerese, mentre la donna presso la circondariale “Pagliarelli” di Palermo a disposizione dell’A.G..

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