martedì 3 marzo 2009

Dio, Patria, Famiglia: sono sempre gli stessi?

Una volta, immutabili, c’erano tre punti fermi, un fisso trinomio che era nella coscienza di ognuno: Dio Patria, Famiglia.
Concetti che sono divenuti astratti, che alcuni, addirittura, attualizzano, come se ciò fosse possibile. La famiglia, la patria, la religione, dicono in questi tempi di nichilismo, cambiano. Ma i valori non possono cambiare con le stagioni, come se fossero indumenti.
La religione, ad esempio. Determina la visione del mondo dell’individuo, sia che egli sia ateo sia che abbia un credo. Oggi lo scontro non è più tra laici e cattolici, secolarizzazione e religione, universalismo e integralismo. L’integralismo, che tanti scontri in diverse parti del mondo ha portato, lo si combatte con la conversione dei cuori. E l’universalismo cattolico, a pare mio, è da preferire sempre al cosmopolitismo capitalista.
Patria, questa sconosciuta. L’Ue, è un dato di fatto, non annulla la sovranità degli Stati nazionali. Non globalità, dunque, ma sovranazionalità, con precisi spazi storici e geografici.
Il capitolo più controverso è quello relativo alla famiglia. La famiglia è un’istituzione sopravvissuta nei secoli a tutti i cambiamenti della società proprio per la sua capacità di mutazione. La crisi delle famiglie sta alla base della crisi contemporanea. Cosa è oggi la famiglia? La crisi della famiglia cristiana, occidentale, cioè eterosessuale, monogamica, prolifica e indissolubile sta nelle cifre sempre in crescendo di divorzi rispetto a matrimoni e nel consenso sempre più unanime che se due coniugi non vanno d’accordo è meglio che si separino. La crisi della famiglia sta nel crescendo di delitti che maturano tra le mura domestiche. La crisi della famiglia sta nel fatto che sempre meno i suoi membri convergono negli interessi. Oggi la famiglia è ben diversa da quella di cinquant’anni fa. E lo Stato non può non tenerne conto.
E’ dunque sempre valida la triade Dio-Patria-Famiglia? Sì, perché è un percorso etico, che parte dalla riscoperta, da parte della persona, del suo particolare status (essere un familiare, un cittadino, un fedele) e, dalla sua identità personale, si assuma con responsabilità i doveri ad essa inerenti. Di certo, la società attuale ne trarrebbe un enorme beneficio.

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