martedì 17 marzo 2009

La Forestale sequestra una discarica abusiva a Portella di Mare

MISILMERI. E’ finito nei guai un operaio misilmerese di cinquant’anni. E’ considerato responsabile di aver violato la normativa sull’ambiente, il cosiddetto Decreto Ronchi. Su un’area di sua proprietà sarebbe sorta una discarica improvvisata. La discarica abusiva, di circa cinquemila metri quadrati, è stata posta sotto sequestro. A scoprire la discarica, gli agenti del Distaccamento Forestale di Piana degli Albanesi e del Nucleo operativo provinciale di Palermo, che hanno individuato il cumulo enorme di rifiuti a Portella di Mare, frazione del comune di Misilmeri, in località Fondo Villa. L’area si trova nell’immediata periferia del comune di Villabate ed è adiacente alla Statale 121 Palermo-Agrigento. Sull’area, adibita a stoccaggio di rifiuti di varia natura, sono stati rinvenuti rottami ferrosi di varia provenienza – edile, meccanica e quant’altro -, attrezzature edili dimesse, apparecchiature elettroniche ed elettromeccaniche (elettropompe fuori uso, parti di computer, elettrodomestici di vario tipo ed altro), autoveicoli e parti di essi in disuso, rifiuti provenienti da demolizione, terra e rocce da scavo e altro ancora. Nel cumulo, pure trenta automezzi fuori uso provvisti di targa, nonché numerosi altri automezzi o parti di essi di cui non è stato possibile rilevarne i dati identificativi.
L’uomo è stato denunciato a piede libero dagli agenti della Forestale, i quali, nei giorni scorsi, impegnati in un vasto controllo del territorio predisposto dal comando provinciale, si sono ritrovati davanti un grande ammasso di rifiuti di ogni sorta in una vasta zona agricola posta in una località amena prospiciente alla valle del fiume Eleutero.
Gli agenti della Forestale, immediatamente dopo la scoperta, hanno provveduto ad effettuare rilievi fotografici e osservativi, provvedendo quindi a denunciare il sito all’autorità giudiziaria competente. Il materiale, a quanto pare, sarebbe stato scaricato nel vasto appezzamento di terreno a più riprese: lo direbbe la stessa composizione della discarica abusiva, con rifiuti scaricati lontano da occhi indiscreti, in una contrada cui si giunge percorrendo strade di campagna a volte impervie, dove occorre una maggiore sinergia fra le forze dell’ordine presenti sul territorio per controllare i movimenti dei mezzi in transito.La zona inquinata è stata posta sotto sequestro preventivo: ora si dovrà pensare a smaltire il materiale e a bonificare l’area. Le operazioni di rimozione e di ripristino dello stato dei luoghi saranno a carico del proprietario del fondo, che ne è responsabile. L’operazione degli agenti della Forestale ancora una volta richiama l’attenzione sulla difficile situazione ambientale del nostro comprensorio. Un territorio martoriato dove, solo nel 2008, sono state scoperte una ventina di discariche abusive di una certa importanza. Sono in corso ulteriori indagini per individuare i proprietari degli automezzi e considerata la tipologia dei rifiuti depositati sull’area non si esclude che tra essi la presenza di rifiuti pericolosi.

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