lunedì 2 marzo 2009

Il canalone di scolo di Piano Stoppa? Una discarica a cielo aperto

MISILMERI. E’ ormai una sorta una discarica improvvisata, dove è possibile ritrovare rifiuti di ogni genere, anche speciali e pericolosi. La discarica abusiva è sotto gli occhi di tutti e attraversa tutta contrada Piano Stoppa. Si tratta di un grande ammasso di rifiuti di ogni sorta che ostruisce parti anche molto lunghe del canalone di scolo che attraversa Piano Stoppa, la vasta zona agricol-residenziale posta quasi al confine tra il territorio misilmerese e quello di Belmonte Mezzagno. Oltre quattromila, ormai, i residenti abituali.
Metri e metri cubi di immondizie, anche speciali, che alterano, lo dice il presidente del Comitato cittadino per Piano Stoppa e Gibilrossa, Giovanni Orlando, del tutto lo stato dei luoghi. E nessuno, nonostante le promesse, ha finora provveduto a ripulire l’area. Il Comitato, in questi giorni, ha effettuato rilievi fotografici e lancia l’allarme. “Il canalone ostruito dall’immondizia – dicono – potrebbe creare gravi conseguenze a tutta la contrada”.
Il materiale è giunto nel canalone in seguito all’ultima grande emergenza legata alle astensioni dal lavoro degli operatori del Coinres, ad ottobre. I sacchetti di immondizia, ma anche altri tipi di rifiuti, fra i quali calcinacci, plastica e altri rifiuti speciali, si ammassarono in pochi giorni all’interno del canale, ostruendolo in più punti. I cittadini residenti in zona avanzarono proteste formali all’amministrazione, ottenendo promesse di una pulizia in tempi rapidi. Invece, a distanza di mesi, e con l’abbondanza delle piogge delle ultime settimane, la situazione si è aggravata, tanto da spingere alcuni residenti ad inoltrare lettere aperte, attraverso i blog cittadini, al sindaco Salvatore Badami, e a ripresentare, in tono più veemente, vibrate proteste presso gli uffici competenti del Coinres. La risposta, però, almeno fino ad ora, non è arrivata. E si teme che la stessa composizione dei cumuli, tra i quali vi sarebbero calcinacci, rifiuti solidi ma anche, come abbiamo detto, residui di plastica e altri rifiuti speciali, possa avere gravi conseguenze per l’ambiente. “Occorre bonificare al più presto l’area. Senza contare - aggiunge il presidente del comitato cittadino per Piano Stoppa e Gibilrossa – che i rifiuti presenti, ostruendo il passaggio delle acque meteoriche, già stanno provocando danni ingenti ai terreni”.

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