MARINEO. L’idea è quella di combattere sinergicamente l’illegalità, promuovendo un cammino che possa ridare dignità alla comunità marinese. Nasce da ciò il Tavolo della Legalità, che il Comune, amministrato dallo scorso giugno dal sindaco Franco Ribaudo, propone alle scuole, alle associazioni locali, ai parroci, alla polizia municipale e alle forze dell’ordine. “Obiettivo principale – dice Ribaudo – è l’educazione alla legalità, che ha per oggetto la natura e la funzione delle regole nella vita sociale, i valori della democrazia, l’esercizio dei diritti di cittadinanza”. L’appuntamento è per il 25 marzo alle 17 presso la sede municipale. Sarà l’occasione per un confronto su diverse tematiche: dalla giustizia al bullismo, dallo sport all’associazionismo, dall’uso e abuso di droghe, alcol alle relazioni Stato-cittadini per finire con una proposta del Parlamento delle legalità comunale che miri ad una cittadinanza attiva. “Noi ci proponiamo – prosegue il primo cittadino, in questi giorni al centro di una polemica per la presunta decisione dell’amministrazione di tamponare i problemi economici dell’ente inserendo nell’elenco dei beni immobili da dismettere pure la locale caserma dei carabinieri – di avviare un’azione di lotta radicata saldamente nelle coscienze e nella cultura dei giovani. Solo così la cultura della legalità potrà acquisire caratteristiche di durata, efficienza, di programmata risposta all’incalzare del fenomeno criminale”. E sulla caserma dei carabinieri in vendita, Ribaudo commenta: “L’inserimento nel piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari dell’ente non vuol dire automaticamente vendita, né era un modo per disfarsi dei carabinieri ai quali siamo molto legati per tradizione istituzionale e per affetto. I carabinieri – ribadisce – non saranno certamente costretti ad andare via. E comunque qualsiasi operazione di tipo economico che riguardasse l’immobile che ospita i carabinieri a Marineo sarebbe fatta di concerto con l’Arma”. Martedì, infatti, il sindaco di Marineo ha incontrato i vertici provinciali dell’Arma, che si sono dichiarati soddisfatti, per chiarire i motivi tecnici che hanno condotto all’inserimento della struttura che ospita la caserma nell’elenco dei beni da alienare. “E’ opportuno precisare – dice Ribaudo, che ricorda il ruolo importante svolto nel territorio e nella storia dai militari dell’Arma – che la lotta alla mafia e all’illegalità non subisce a Marineo uno stop, né sarà mai posta in essere alcuna operazione finanziaria che comportasse l’allontanamento dei carabinieri dal nostro centro”.
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