martedì 24 febbraio 2009
Caso De Mauro, in un libro i retroscena dell'omicidio
PALERMO. Gli intrecci tra il sequestro e l'uccisione del giornalista Mauro De Mauro, scomparso a Palermo il 16 settembre del 1970, e il tentativo di golpe ordito dal "principe nero" Junio Valerio Borghese sono ricostruiti in un libro appena pubblicato dall'inviato di "Repubblica" Franco Viviano ("Mauro De Mauro. La verità scomoda", Aliberti editore). Il volume prende spunto da uno "scoop" che lo stesso Viviano anni fa aveva inconsapevolmente ripreso da De Mauro, pubblicando le confessioni rese nel 1936 dal medico palermitano Melchiorre Allegra che già allora aveva rivelato la struttura interna di Cosa Nostra e le sue articolazioni, dal vertice della commissione fino ai mandamenti e le famiglie. Solo in seguito, Viviano scoprì che quegli stessi verbali erano stati ritrovati da De Mauro nel 1962 e pubblicati sul suo giornale, "L'Ora". Una sorta di affratellamento professionale postumo, che ha spinto Viviano a scrivere il libro d'inchiesta sulla fine del collega. Il racconto parte da un appunto ritrovato in un cassetto della scrivania di De Mauro, e in cui il giornalista aveva scritto solo "colpo di Stato". Un riferimento alla trame di Borghese, di cui De Mauro era stato tra i subordinati nella Decima Mas. Trame che, come documenta Viviano mettendo insieme dichiarazioni di pentiti di Cosa Nostra, atti della commissione parlamentare Antimafia, testimonianze di colleghi, coinvolsero i boss mafiosi palermitani e pezzi degli apparati investigativi siciliani. Lo sfondo è una Palermo infida ed equivoca, dove i mafiosi frequentano liberamente il Circolo della Stampa e i ristoranti del centro. Attualmente per la scomparsa di De Mauro è in corso davanti alla Corte di Assise di Palermo un processo in cui l'unico imputato è il boss corleonese Totò Riina.
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