O nostro piccolo fiorellino,
strappato prematuramente,
perchè non ti abbiamo dato la possibilità di
vivere,
oggi, noi che siamo tuoi genitori,
veniamo a chiederti perdono,
dopo averlo chiesto ripetutamente al
Creatore della vita.
In questi anni, quante volte ti abbiamo
pensato
ed immaginato tra le nostre braccia
a cullarti,
magari cantando una dolce ninna nanna.
Abbiamo immaginato i tuoi occhi,
innocenti e luminosi che scrutavano i nostri,
occhi dove si poteva cogliere l'espressione
viva dell'amore di Dio.
Abbiamo pensato di accarezzare le tue
piccole guance rosate
per poi riempirli di baci.
Quante volte ti abbiamo stretto al nostro
cuore
con delicatezza e amore,
quell'amore che ci stavi chiedendo
e che non abbiamo saputo darti perchè
non ci sentivamo pronti.
Siamo certi, caro fiorellino,
che se non ti abbiamo voluto accogliere noi,
già ti ha accolto il nostro buon Dio nelle sue
dimore eterne,
per nutrirti del suo amore.
D'ora in poi tu sarai il nostro angelo,
il nostro cuore, la nostra vita,
e vogliamo superare le frontiere della morte
per comunicare con te nella preghiera.
Perdonaci, piccolo angelo dalle ali spezzate!
Silvana Ulizzi e Alba Correnti su ispirazione di un libro di padre Vladko Barbarich
lunedì 23 febbraio 2009
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