Duello a colpi di sit-in a Palermo sul caso Eluana. Oggi pomeriggio, alle 17, davanti alla prefettura si terrà un presidio promosso dalla Cgil in difesa della laicità dello Stato, contro il decreto del governo e a sostegno della decisione del presidente della Repubblica. La Cgil invita partiti, associazioni e donne e uomini liberi a partecipare all'iniziativa "in difesa della laicità e contro ogni atteggiamento e estremismo ideologico e religioso". Un'ora dopo, alle 18, sit-in a piazza Politeama, "contro la terribile sentenza di morte", per iniziativa di un gruppo di cittadini che si sono ritrovati su internet, sul social network Facebook. Il titolo, “Una luce per Eluana”: "Invitiamo tutti i cittadini di buon senso - affermano - affinchè accendono in piazza una luce di speranza e di vicinanza a Eluana, contro la cultura della morte che avanza nel nostro Paese". Questa mattina un presidio si è svolto invece a Catania, voluto dai Comunisti italiani e da Rifondazione comunista, davanti alla prefettura. In un volantino che è stato distribuito si afferma che "il Consiglio dei ministri ha di fatto annullato l'autonomia della magistratura e disatteso l'invito del presidente della Repubblica a non decretare sull'argomento". Intanto Alleanza nazionale chiede il via libera all'unanimità del Consiglio dei ministri al decreto sul caso Eluana Englaro. “E’ un atto di grande responsabilià morale, politica ed istituzionale- dicono da Azione Giovani -. Ora la vita di Eluana può essere salvata. Non c'e' tempo da perdere”.
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