martedì 24 febbraio 2009

Università: a Palermo un convegno sul falso in letteratura

Una nuova lettura dell'impostura dell'abate Vella, l'autore del finto codice arabo protagonista del Consiglio d'Egitto di Sciascia; la scoperta di un falso nella letteratura albanese di Sicilia; una carrellata sulle imitazioni dell'i-Pod; i ''falsi'' nella traduzione gotica della Bibbia; una rilettura delle cronache giornalistiche sulla beffa dei falsi Modigliani; il caso Wilkomirski, lo scrittore che nel 1996 finse di essere un ebreo sopravvissuto ai lager; l'inganno ordito dal Cid Campeador a danno degli ebrei di Spagna; l'ambiguità semantica nell'uso del verbo ''fare''. Falso in letteratura, nell'arte, nella storia, nella tecnologia: a questo è dedicato il congresso internazionale, in programma da giovedì a sabato prossimi a Villa Zito, a Palermo. L'iniziativa è organizzata dal dipartimento Danae dell'Università di Palermo in collaborazione con la Fondazione Banco di Sicilia. All'incontro parteciperanno Omar Calabrese, giovedì alle 16.30, con un intervento dedicato alla semiotica nel trompe-l'oeil contemporaneo, e Paolo Fabbri, che sabato alle 9 parlerà del camouflage.

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