lunedì 5 gennaio 2009

Collegio di San Giuseppe a Misilmeri, il Comune lo acquista dalle suore

MISILMERI. La Giunta comunale guidata dal sindaco Salvatore Badami ha disposto la stipula dell'atto pubblico con la Congregazione delle Suore Domenicane Missionarie di San Sisto per il trasferimento dei cespiti immobiliari dell'ex Convento di San Giuseppe. In pratica, si arricchisce il patrimonio immobiliare dell'Ente, che sta per procedere al versamento della somma di 242.750,00 euro quale caparra per l'acquisto dell'immobile (che costerà un milione e duecentomila euro). L'intendimento dell'amministrazione comunale è quello di migliorare l'attuale distribuzione degli uffici, che si potranno destinare a servizi sociali, culturali ed istituzionali. In molti, fino alla fine, in paese, avevano sperato che l'Ente acquisisse al proprio patrimonio immobiliare due autentici tesori storici, la casa-fortezza Lo Presti, nel quartiere San Francesco, e palazzetto Guastella, in corso Vittorio Emanuele, che fu la casa natale del filosofo Cosmo Guastella, padre del Fenomenismo.
La struttura che ha ospitato fino all'anno scorso il Collegio di San Giuseppe era sorta sulle orme dell'esperienza spirituale della venerabile Madre Maria Antonia La Lia, fondatrice dell'ordine delle Domenicane di San Sisto Vecchio, a Roma. Negli anni Sessanta del secolo scorso era stata la "casa" di molti misilmeresi, nel senso che, in un periodo di forte espansione urbanistica per il paese, il Collegio di San Giuseppe rappresentò il trait d'union fra le vecchie abitudini di vita per quanti provenivano dagli antichi ed angusti quartieri arroccati attorno al castello e i nuovi vicini. Nacquero attorno ad esso, e all'interno delle sue mura, associazioni e persino una scuola materna cattolica che divenne il vanto del paese sotto la guida, alla fine, dell'instancabile suor Reginalda. La sua chiesetta, dove fino all'anno scorso è stata officiata regolarmente la messa domenicale, è ora chiusa e a nulla, finora sono valse le proteste dei residenti del quartiere.La struttura appena acquistata dal Comune è vasta almeno mille metri quadrati ed ha pure un grande spazio all'aperto che sarà utilizzato per le iniziative culturali dell'Ente.

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