venerdì 23 gennaio 2009
Furti d'arte, si moltiplica in Sicilia il numero degli oggetti rubati
I furti d'arte nel 2008 in Sicilia restano sostanzialmente agli stessi livelli del 2007 ma si è moltiplicato il numero degli oggetti rubati che sono stati complessivamente 1.697 a fronte dei 483 del 2007. Emerge dai dati diffusi oggi dai carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dell'isola, estratti dalla banca bati dei beni culturali rubati. I furti sono stati 63, uno in meno dell'anno precedente. Nel dettaglio sono stati commessi 2 in musei, 10 a danno di enti pubblici, 31 nelle chiese dove si registra un'impennata rispetto ai 17 casi del 2007, 20 a danno di privati (nel 2007 erano stati 40). La provincia più colpita è Palermo con 20 episodi, seguita da Catania con 19, Messina con 8, Ragusa con 6, Trapani con 4, Siracusa con 3, Agrigento con 2. Nessun furto è stato segnalato a Caltanissetta. Le denunce di scavo clandestino nei siti archeologici siciliani sono diminuite da 38 a 25. Nell'azione di tipo preventivo, i militari del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale, che ha sedi a Palermo e dal luglio scorso anche a Siracusa, hanno portato a termine più di 150 controlli e ispezioni a negozi di antiquariato in tutte la Sicilia. Sono stati recuperati 3.609 beni archeologici e 302 d'antiquariato, ed è stato rinvenuto un falso. Il valore complessivo è quantificabile in circa un milione di euro. Tra le operazioni più importanti dei carabinieri, la scoperta di una necropoli ellenistica ad Agira (Enna), l'individuazione di una nave oneraria romana sui fondali di Capo Raso Colmo (Messina), e di strutture sommerse di epoca romana nel porto di Lipari. Tra i recuperi, quello del sarcofago romano del II secolo d.C., trafugato a Roma e ritrovato in Spagna nell'ambito dell'operazione "Ghelas".
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