sabato 10 gennaio 2009

Querelle Coinres-Marineo, l'Agenzia dei rifiuti dice sì al trasferimento all'Ato PA5

MARINEO. Il punto che Franco Ribaudo, sindaco di Marineo, ha segnato l'altro ieri a favore della propria politica igienico-ambientale è di quelli destinati a lasciare il segno, ma rappresenta pure un paradosso. Ci sono voluti mesi perché alcuni comuni del comprensorio appartenente al Coinres riuscissero a farsi rispondere dall'Agenzia regionale per i rifiuti. La risposta è, però, destinata a fare la storia di questa porzione di territorio, martoriato negli ultimi tempi da ben noce emergenze rifiuti legate ai noti problemi economico-finanziari dell'organismo che dovrebbe curare la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti nell'area. Il cammino, soprattutto, è stato contrassegnato pure da decisioni difficili, quali quella compiuta dall'amministrazione di Marineo proprio alla fine dello scorso anno, ovvero la risoluzione, "immediatamente esecutiva", del contratto con il Coinres e l'affidamento provvisorio del servizio ad una ditta privata. E Marineo non è mai stata, a detta degli stessi abitanti, così pulito. Ora, finalmente, la risposta al quesito se Marineo e altri comuni (pure Villafrati, Mezzojuso, Ciminna, Ventimiglia di Sicilia, Baucina, Altavilla, Campofelice di Fitalia) potranno spostarsi dall'Ato PA4 all'Ato Pa5. Sì. Il ragionamento è dettato dal piano di gestione. L'Agenzia regionale dei rifiuti considera in particolare che nelle more dell'approvazione della ridefinizione degli ambiti territoriali, "i singoli comuni possono presentare motivate e documentate richieste di modifica all'assegnazione di uno specifico ambito territoriale e di spostamento ad un ambito territoriale diverso, limitrofo a quello di assegnazione". Per cui, al fine di completare l'istruttoria, l'Agenzia richiede "chiarimenti in merito agli elementi tecnici, gestionali e finanziari per la gestione integrata del servizio". Per capirci, dati relativi al personale e al suo utilizzo, modalità di ripartizione dei mezzi, delle attrezzature e degli impianti, piano di gestione. Tutto questo quando il Coinres annuncia che il piano di gestione per il 2007, che avrebbe dovuto prevedere 28 milioni di euro, in realtà per il 2008 ne prevede quasi 40 milioni che si ripercuotono sul 2009. (*anf*)

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