MEZZOJUSO. Due denunce sono scattate per utilizzo indebito di carte di pagamento. L’accusa è relativa ad un pagamento effettuato da due stranieri ad un ambulante di Misilmeri. Con l'accusa di indebito utilizzo di carte di pagamento e frode informatica i carabinieri di Palermo hanno denunciato la coppia, dopo avere accertato la dinamica dei fatti.
Si tratta di un trentaseienne di nazionalità ucraina, residente a Parma, e di una trentaquattrenne romena, risultata dai controlli senza fissa dimora. I due, in seguito ad alcuni accertamenti svolti dopo una querela, sono risultati intestatari di schede telefoniche prepagate del gestore Tim.
La querela che ha fatto scattare i controlli era stata presentata da un commerciante ambulante residente a Misilmeri, il grande centro del Palermitano a venti chilometri dal capoluogo. S. D., il cittadino ucraino, e L. F. C., proveniente dalla Romania, avevano intestate a loro nome schede che, ai controlli, sono risultate indebitamente ricaricate medinate una semplice frode informatica che avrebbe permesso l’accesso fraudolento al credito presente sulla carta "Postepay" del querelante. Con ogni probabilità, secondo quanto sospettano gli investigatori, la carta sarebbe stata clonata nel corso di un prelievo di contanti che l’uomo avrebbe effettuato qualche giorno prima presso uno dei tanti sportelli Postamat. Una tipologia di truffa che, negli ultimi tempi, ha fatto registrare un incremento.
I due, dopo l’identificazione, sono stati denunciati a piede libero all’autorità giudiziaria.
martedì 13 gennaio 2009
Utilizzo indebito di carte di pagamento, scattano due denunce a Mezzojuso
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