La domanda per il pane, per i pane solo per l'oggi, che sembra contenuta nel Padre Nostro, mi suscita sempre una riflessione. Il pane per l'oggi è povero. Presuppone che tu , per la fede in cui credi, rinunci al superfluo, alle lusinghe, diceva il mio maestro di catechismo, della vita, e chieda solo il necessario. Nella Chiesa, dice lo stesso Papa Ratzinger, devono esserci persone che, sempre, abbandonano tutto per seguire il Signore; "…persone che in modo radicale si affidano a Dio, alla sua bontà che ci nutre - persone, cioè, che in questa maniera propongono un segno di fede che ci scuote dalla nostra spensieratezza e debolezza nel credere…". Questa povertà, motivata dall'impegno per Dio, è - o non è tale - un atto di solidarietà con i poveri del mondo. Ma perché nel nostro paese latita la vera disponibilità al servizio, all'impegno per gli altri? Pensate che basti la Caritas, con le sue tombolate di beneficenza, i suoi spot televisivo-mediatici, a ricordare i quarant'anni di peregrinazione nel deserto? Dio è - dice il Papa - peregrinante. E' musulmano, ebreo, evangelico, Testimone di Geova, ateo, agnostico; sciocco e intelligente. Dio è bisogno di nutrirsi e di vestirsi. Quando lo si accoglie per dare i sacchetti per la spesa in chiesa, come mendicanti, per favore, non dimenticate che il trucco eccessivo, l'abito firmato, cozzano contro la vostra fede e mortificano chi chiede. Non dimenticate che non si è animali, ma anime, e bisognose. E, a volte, c'è pure il pudore del bisogno e lo sforzo nel chiedere. I fronzoli, anche verbali, le parate e le pubblicizzazioni eccessive possono deteriorare il bene che si vuole fare. Il silenzio è tutto, nell'impegno del cattolico, che vive di Parola di Dio e non di pettegolezzo. Ma soprattutto, e lo dico in tutta libertà, intendiamo per favore che il pane che chiediamo sia il "pane futuro": la nuova sostanza, una nuova vita. L'impegno di tutti affinché il mondo migliori. E se ogni tanto intervenissero pure i Servizi sociali municipali, invece di limitarsi a distribuire moduli e ad indirizzare verso enti benefici ed associazioni di volontariato, beh, tutti gliene saremmo più grati.
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